
Quando si conversa non si parli a voce troppo alta (per non assordare) né troppo fioca (per non sbancare l’ascoltatore). Non interrompiamo la persona con la quale stiamo parlando neppure se stiamo discutendo animatamente. Lasciamole dire in santa pace quel che vuol dire: avremo ugualmente modo, poi, di far sfoggio della nostra bravura, o dei nostri buoni argomenti.
Evitiamo di intavolare argomenti intorno ai quali le persone che stanno conversando con noi non sono in grado di seguirci. Sarebbe un inutile e sciocco sfoggio di erudizione. Per lo stesso motivo evitiamo di dire parole straniere con una pronuncia ridicolmente esotica e inconsueta.
Si guardi sempre bene in faccia la persona con cui si parla. Lo sguardo basso e sfuggente dà sempre un’impressione di poca franchezza e di insincerità.

Dario’s dark, sometimes sinister electronic sounds, paired with aggressive guitar riffs—so intense they may lose the listener along the way, as in inner journeys/trauma with Fotofagia or situations of concrete physical pain with Umano, troppo umano!
In this new album Eternità Meccanica, with the highly representative cover art by karbokroma. the Xayde decided to go further and tell stories of interaction between machine and man, addressing philosophical themes, inner turmoil, physical illnesses, fears, but also liberation from them, through Sara’s distinctive writing aimed at immersing without judgment in the narrated situations.
Xayde’s aim, through a sometimes brutal industrial-noise combined with an unusual Recitar cantando with a strong electronic base, is the same as the storytellers of the European tradition: to tell, to pass on and to arouse curiosity.

Non si saluti mai, con la voce una persona che si trova dall’ai tro lato della strada. Tutt’al più si ricorra a un piccolo cenno di saluto. Non si saluti una signora accompagnata se questa non mostra, per prima, di gradire il saluto.

➫ XAYDE
➫ Eternità Meccanica
Metazoa / Panie Recordings